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Quando si termina di scrivere un testo, le fasi successive sono la revisione e, infine, la pulizia. Operazione fondamentale per garantire che il risultato finale sia chiaro, scorrevole e privo di errori. In questo articolo ti darò qualche dritta per pulire il tuo testo, che sia di saggistica, di manualistica o di narrativa.

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Il gerundio è una forma verbale che viene spesso utilizzata in scrittura per descrivere azioni in corso. Tuttavia, è importante utilizzarlo con cura e attenzione per evitare errori che potrebbero compromettere la chiarezza e l’efficacia del testo. In questo articolo, esploreremo il modo gerundio e come impiegarlo correttamente, focalizzandoci su tre aspetti per evitare…

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I dialoghi sono la linfa vitale di una storia e di una narrazione coinvolgente, ma spesso alcuni errori (piccoli, spesso; enormi, altrettanto spesso) possono minare l’efficacia di queste conversazioni tra personaggi. In questo articolo, esploreremo 4 esempi comuni di errori nei dialoghi e come evitarli.

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Uno dei difetti di numerosi testi è una scrittura poco incisiva che rallenta la lettura. Talvolta, la impedisce anche. Vediamo oggi alcuni giri di frase o di parole da evitare, per uno stile più efficace.

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Una delle prime cose che insegnano nei corsi di scrittura creativa e in quelli di editing è: se puoi scriverlo con meno parole, fallo. Ossia: evita circonlocuzioni aerobiche: ne va della scrittura. In effetti, se ci sono solo due parole per dirlo, perché usarne quattro?

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Sembrerà banale, tuttavia rileggersi non è così scontato come sembra. Non soltanto capita spesso, ma purtroppo a volte si rischia anche di commettere dei seri errori. Che ancora più spesso si trasformano in veri e propri danni.

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In genere io divido il lavoro di editing in micro e macro-editing. Il primo tipo di lavoro, il microediting, sebbene venga considerato spesso poco e niente, è quello che rende effettivamente un libro pronto per essere pubblicato o inviato a un editore. Te ne parlo in questo articolo.

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Scrivere un dialogo è parte integrante di ogni storia. Può essere scritto bene o male, e purtroppo è una delle cose più difficili, i rischi di finire con qualcosa di mediocre sono tantissimi. Prima ancora, però, di entrare nello stile del dialogo, occorre prendere in considerazione alcune accortezze… grafiche, diciamo. Vediamone tre, le più…

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Un bravo scrittore non deve soltanto saper elaborare e costruire una buona storia con una trama solida e dei personaggi accattivanti; deve anche avere uno stile di scrittura il più possibile pulito e fluido. Proprio per questo, occorre evitare alcuni elementi che appesantiscono, come, nel caso dell’articolo di oggi, i pleonasmi o le tautologie.

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Spauracchio per ogni scrittura che voglia definirsi (almeno un po’) incisiva, le ridondanze vanno evitate se possibile, a meno di non voler rafforzare un concetto. Proprio perché ridondanti, appesantiscono la lettura e spesso la rendono indigesta. Oggi vediamo qualcuna delle più frequenti.