
•
Quando va usato il passato prossimo? E quando il remoto, o l’imperfetto? E che differenza c’è con il trapassato prossimo? A queste domande cercherò di rispondere nell’articolo. Buona lettura!

•
Per raggiungere la piena padronanza del proprio stile non servono né anni né una vita intera: lo scrittore migliora e si affina riga dopo riga, pagina dopo pagina, e peccherebbe di saccenteria se si dicesse che ormai è “arrivato”. Lo stile di ciascuno è… lo stile di ciascuno. È personale e guai a volergliene…

•
Dall’indicativo… al congiuntivo! Nel precedente articolo sulla grammatica abbiamo parlato dei tempi verbali e di come impiegarli con l’indicativo. Oggi ci dedicheremo a un modo verbale che da sempre causa problemi a noi scrittori: il congiuntivo. Purtroppo, essendo un modo verbale che va usato di frequenza, ci tocca conoscerlo a menadito per evitare errori.…

•
I tempi verbali Lo sto usando ora e lo userò diffusamente in tutto l’articolo: il verbo. La parte fondamentale di una frase che, senza, rischia di non stare in piedi. Certo, esistono casi in cui non vi è la presenza di verbo o di un tempo verbale, ma in un discorso complesso come è…

•
L’utilizzo del gerundio Spesso sento lanciare anatemi contro questo l’utilizzo del gerundio, che viene additato come il fratello minore di aggettivi e avverbi, e ossia: se non li metti, è meglio. In realtà mi preme attenuare questa frase drastica: il gerundio va usato, ma con parsimonia, come molte altre cose. In questo articolo ti…

•
Il tempo verbale in una narrazione In un precedente articolo ho parlato della concordanza dei tempi, una regola grammaticale molto importante che dobbiamo conoscere quando scriviamo.Ho terminato l’articolo con un’anticipazione di quello di cui andrò a parlare oggi. Ti riporto i due esempi: Mario sapeva che quel giorno Luigi non avrebbe lavorato. Così bussò…

•
La concordanza dei tempi Secondo Treccani, la concordanza dei tempi designa il rapporto tra il tempo del verbo della frase principale (o reggente) e quello del verbo della subordinata: tale rapporto può essere di contemporaneità (le due frasi designano eventi simultanei), di anteriorità (la subordinata designa un evento precedente), di posteriorità (la subordinata designa…