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Se piace a me, piace a tutti! 😀
Esiste un momento preciso in cui ogni scrittore rischia di perdere il contatto con la realtà. Succede quando finisce il manoscritto e pensa: “A me piace. Quindi piacerà anche agli altri.” È un pensiero meraviglioso. E inutile.
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Non ho mai letto un libro in vita mia (cit.)
Esiste una frase che, più di tutte, riesce a far sobbalzare un editor sulla sedia. “Mai letto un libro in vita mia. Forse due o tre sì, dai. Ma pochi. Non voglio farmi influenzare.” Someone calls the ambulance…
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Il mio libro non appartiene a nessun genere
Questa frase, da editor, mi mette sempre un po’ in allarme. “Il mio romanzo non appartiene a nessun genere.” La seconda è: “È qualcosa che non si è mai visto prima.” Io sorrido. Perché so già come andrà a finire. No, non sto per leggere il libro che rivoluzionerà la letteratura mondiale. Molto più…
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Le fiere letterarie sono una c… pazzesca
Ebbene sì. Dopo dieci anni di libri smazzati, soldi buttati in hotel, benzina, iscrizioni, posso dirlo. Le fiere letterarie non servono a niente. A meno che tu non sia L’AUTORE. O abbia un nutrito gruppo di amici da richiamare allo stand per fare “sold-out”.
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Gli editori pubblicano solo raccomandati
È una delle frasi preferite degli scrittori respinti. “Tanto pubblicano solo i raccomandati.” Di solito arriva subito dopo la mail di rifiuto. O, più spesso, dopo il silenzio. Perché diciamolo: il silenzio editoriale fa male. Molto più di un “no”. E allora il cervello cerca una spiegazione. La più comoda è questa:”Il problema non…
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L’editing rovina lo stile
C’è una frase che ogni editor ha sentito almeno una volta nella vita. “Non vorrei che l’editing rovinasse il mio stile.” Traduzione: “Non vorrei che qualcuno mi dicesse che posso migliorare.” Lo so, è una frase cattiva. Ma concedimela. Perché dietro questa convinzione si nasconde uno dei più grandi equivoci del mondo editoriale: l’idea…
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Io scrivo benissimo, lo dice mammà
Lei legge il tuo romanzo con gli occhi lucidi, arriva all’ultima pagina e pronuncia la frase che, da secoli, alimenta sogni editoriali e tragedie narrative: “Amore, è bellissimo.” E probabilmente lo pensa davvero.
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Il mio libro è finito! (L’importante è crederci)
C’è un momento, nella vita di ogni scrittore, in cui accade qualcosa di magico. Scrive l’ultima parola: fine. Salva il documento, o chiude il quaderno, va alla finestra, sorride. Magari scappa pure la lacrimuccia. Poi: “Come inviare un manoscritto agli editori”: cerca con Google. Esattamente cinquantanove secondi dopo. Il problema è che il libro…
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E se ciò che piace a te non piace al mercato?
Domanda scomoda ma doverosa: e se quanto scrivo non piace? Penso che ognuno di noi se l’abbia posta almeno una volta nella carriera di scrittore, o aspirante tale. Il che conduce a un’altra domanda: cosa piace al mercato?
