Fino a qualche anno fa, giravano sui social post promozionali che promettevano, con il Metodo Unico e Certo, di renderti ricco grazie all’autopubblicazione, qualsiasi fosse il tuo settore.

Adesso, a questo si è aggiunta l’intelligenza artificiale: diventa ricco con il self-publishing grazie alla IA.

Ma siamo davvero sicuri che sia così?


woman wearing brown shirt carrying black leather bag on front of library books
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L’autopubblicazione: due parole

L’autopubblicazione, o self-publishing, consiste nel pubblicare e distribuire il proprio lavoro senza l’intervento delle case editrici tradizionali. Sebbene oggi sia considerata una componente chiave dell’industria editoriale moderna, grazie alla tecnologia digitale che facilmente mette a disposizione strumenti di pubblicazione e promozione accessibili a chiunque, il concetto di autopubblicazione non è un’invenzione recente.

Dal punto di vista storico, molti autori famosi hanno intrapreso la via dell’autopubblicazione. Ad esempio, Marcel Proust, Mark Twain e molti altri hanno scelto di pubblicare il proprio lavoro in modo indipendente quando le porte dell’industria editoriale tradizionale si sono chiuse davanti ai loro manoscritti.

Ai tempi moderni, l’autopubblicazione ha guadagnato una nuova rilevanza e rispetto, in particolare attraverso piattaforme come Amazon Kindle Direct Publishing, iBooks di Apple, e Smashwords, che hanno democratizzato il processo editoriale. Questa trasformazione ha permesso a migliaia di autori di aggirare le case editrici e di portare direttamente al pubblico le proprie opere, sia in formato digitale che cartaceo.

Questo cosa significa?

Ormai chiunque, e dico chiunque, può autopubblicarsi. Il costo, qualsiasi sia la piattaforma scelta, è irrisorio in confronto, ad esempio, all’editoria a pagamento. Questo apre infinite possibilità per scrittori emergenti e aspiranti autori che desiderano vedere il proprio lavoro pubblicato.

Con l’avanzamento della tecnologia e la facilità di accesso a Internet, pubblicare un proprio libro non richiede più il tradizionale percorso editoriale, spesso lungo e seminato di rifiuti. Piattaforme come Amazon Kindle Direct Publishing, Smashwords, o Lulu offrono servizi user-friendly che consentono agli autori di caricare i loro manoscritti, decidere su prezzi e royalty, e distribuire il loro lavoro a un pubblico globale con pochi clic.

Non solo l’autopubblicazione è economicamente più accessibile, ma consente anche un maggiore controllo creativo e diritti d’autore rispetto alla pubblicazione tradizionale. Gli autori possono decidere di ogni aspetto del loro libro, dalla copertina alla formattazione interna, e possono aggiornare il loro contenuto in qualsiasi momento.

Tuttavia, resta essenziale considerare che si assume anche la responsabilità del processo di revisione, del marketing e della distribuzione, compiti che in una casa editrice tradizionale sarebbero gestiti da professionisti.

Quindi, sebbene “democratica”, l’autopubblicazione ha comunque dei paletti: non puoi autopubblicarti se il tuo libro non è stato oggetto di editing, ad esempio, se non hai descrizione e copertina accattivanti, se poi non sai come promuoverti.

Il che mi conduce al quesito posto in partenza: ricco con il self-publishing?

Ciò apre un dibattito contemporaneo sulla via dell’autopubblicazione. Il self-publishing è divenuto un ponte che permette agli autori di bypassare il tradizionale canale editoriale, offrendo una piattaforma dove essi possono pubblicare direttamente le loro opere.

Ciò ha reso possibile a molti talenti emergenti di condividere le loro voci con il mondo, senza attendere l’approvazione di una casa editrice.

Nonostante queste opportunità democratizzanti, come si è detto, il successo finanziario nell’ambito del self-publishing varia notevolmente. Certamente, ci sono storie di notevoli successi, dove autori auto-pubblicati hanno guadagnato somme considerevoli grazie a best-seller che hanno catturato l’immaginario dei lettori a livello mondiale.

Tuttavia, queste sono eccezioni piuttosto che la norma.

La maggior parte degli autori autopubblicati può aspettarsi di vendere poche centinaia di copie dei loro libri, se non meno.

Per fare in modo che l’autopubblicazione si riveli economicamente vantaggiosa, l’autore deve indossare molteplici cappelli: è lo scrittore, l’editor, il designer della copertina, il responsabile marketing e vendite. Deve essere abile nella promozione del proprio lavoro attraverso i social media, il networking e spesso anche la pubblicità a pagamento. Il successo finanziario dipende da una combinazione di fattori, come la qualità dell’opera, l’efficacia del marketing, l’attitudine a costruire una base di lettori fedeli e, naturalmente, un pizzico di fortuna.

Quindi, ricco con il self-publishing? È possibile, ma non è affatto garantito.

L’autopubblicazione può essere uno strumento davvero utile per costruire un percorso professionale nella scrittura, ma richiede dedizione, coraggio e una strategia ben congegnata. Per ogni autore autopubblicato che raggiunge una ricchezza sostanziale, ci sono migliaia di altri che scoprono che il percorso è arduo e i ricavi modesti (o nulli).