Il gerundio: come (non) usarlo

Il gerundio è una forma verbale che viene spesso utilizzata in scrittura per descrivere azioni in corso.

Tuttavia, è importante utilizzarlo con cura e attenzione per evitare errori che potrebbero compromettere la chiarezza e l’efficacia del testo.

In questo articolo, esploreremo il modo gerundio e come impiegarlo correttamente, focalizzandoci su tre aspetti per evitare errori antipatici e, purtroppo, comuni.

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Che cosa è il gerundio e come va impiegato

Il gerundio è una forma verbale che termina in “-ando” per i verbi della prima coniugazione e “-endo” per quelli della seconda e terza coniugazione. Viene usato per descrivere azioni in corso o simultanee rispetto all’azione principale della frase. Ad esempio, “Stefania camminava ridendo”, in cui “camminava” è l’azione principale e “ridendo” è il gerundio che descrive un’azione in corso contemporanea al camminare.

Il gerundio può essere utilizzato per aggiungere dinamismo e vivacità ai dialoghi e alle descrizioni. Tuttavia, bisogna prestare attenzione a come viene impiegato per evitare errori che possono rendere il testo confusionario, pesante o poco naturale.

Tre errori da evitare

Soggetto diverso

A differenza di lingue come l’inglese, ad esempio, il gerundio deve essere usato con lo stesso soggetto della frase principale.

Luca guardava la televisione, sbadigliando.

Questa frase è corretta perché il gerundio riguarda lo stesso soggetto: “Luca” .

La settimana era finita male, non riuscendo a finire i lavori prefissati.

In questo caso, il gerundio non è legato al soggetto della frase principale, ma, si ipotizza, alla persona che sta parlando (non riuscendo io a finire…). Questa costruzione non soltanto è confusionaria, ma anche grammaticalmente sbagliata e va evitata.

Gerundio “multitasking”

Non si può usare il gerundio per azioni che non sono contemporanee.

Luca guardava la televisione, mangiando una mela.

Questa frase è corretta perché è plausibile che Luca riesca a mangiare una mela e a guardare la televisione contemporaneamente.

Luca si alzò dal divano, aprendo la porta.

Questa frase, invece, non va bene, perché prima Luca si alza dal divano, poi apre la porta: non può fare entrambe le cose allo stesso tempo.

Troppe azioni

L’uso eccessivo del gerundio può appesantire il testo e, soprattutto, renderlo poco scorrevole.

Luca si alzò dal divano e aprì la porta, cercando di non far rumore, guardandosi intorno e tremando.

Esprimere troppe azioni consecutive con il gerundio può confondere il lettore e rendere la narrazione poco chiara. Opta per una varietà di costruzioni grammaticali e utilizza il gerundio solo quando è davvero necessario per mantenere l’equilibrio e il ritmo del testo.

Luca si alzò dal divano e aprì la porta. Guardandosi intorno, cercò di non far rumore. Tremava.

In conclusione, il gerundio può certamente arricchire la nostra scrittura, ma va utilizzato con attenzione e consapevolezza. Evitare errori come l’uso del gerundio con soggetti diversi, l’uso per azioni non simultanee e o l’abuso nella narrazione aiuta a mantenere la coerenza e la chiarezza del testo. Impiega il gerundio solo se strettamente necessario; per tutti gli altri casi, affidati alla varietà dei modi verbali della nostra lingua.

2 risposte a “Il gerundio: come (non) usarlo”

  1. Avatar Alessandro Marazzato
    Alessandro Marazzato

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