Che cosa contiene la recensione di un libro?

Scrivere la recensione di un libro può sembrare difficile, almeno agli inizi. Che cosa devo mettere? Devo dare il mio giudizio schietto anche se il libro non mi è piaciuto? Quali linee guida seguire?

Anche l’autore ha i suoi dubbi amletici: il libro sarà piaciuto? La recensione non sarà troppo cattiva? Il recensore avrà capito il messaggio che volevo passare?

E così via.

Di articoli e guide su come recensire un libro ce ne sono tante. E non è questo lo scopo del mio articolo. Oggi voglio concentrarmi sugli elementi che la recensione di un libro deve contenere.

In questo articolo troverai i principali elementi di una recensione. Ti potranno essere utili se, un domani, dovrai recensire un’opera. E ti saranno utili come autore, per verificare se la recensione ricevuta è davvero tale o un semplice parere.

Che cosa scrivere in una recensione?

Stefano Brugnolo, nel saggio “L’officina della parola“, indica tre livelli di contenuto per una recensione:

  1. Livello di significato: la descrizione dell’opera, ossia un riassunto del suo contenuto;
  2. Livello interpretativo: che cosa vuole trasmettere l’opera;
  3. Valutazione: che cosa pensiamo dell’opera.

Se per quanto riguarda i primi due livelli non c’è molto da capire, il terzo ci pone una problema.

Su che basi diamo il nostro giudizio?

Non basta scrivere che il libro ci è piaciuto o no; quello si limiterebbe a essere un parere. Dobbiamo spiegare anche il motivo. E questo motivo, ci dice Brugnolo, deve essere subordinato ai parametri rispetto ai quali vogliamo giudicare l’opera.

Ad esempio, se il romanzo vuole veicolare un messaggio, come la lotta al bullismo, potremmo dare la nostra valutazione sotto questo profilo: l’autore è riuscito a trasmetterlo?

Quindi tre livelli, che possiamo sintetizzare così:

recensione di un libro

Come elaborare il contenuto?

Una volta stabiliti i contenuti di una recensione, occorre stilare una scaletta. Ossia: come ci muoviamo?

Questo ci interessa soprattutto per quanto riguarda il punto 3.

Infatti, i punti 1 e 2 sono molto veloci e semplici da scrivere. Quello che ti consiglio è di non dilungarti troppo sulla trama e, soprattutto, di non fare troppe anticipazioni e, se le fai, di avvisare il lettore. Anche se molti autori non apprezzano gli spoiler sulla loro opera.

Esprimere in maniera chiara e concisa il nostro giudizio non è, invece, così semplice. Spesso siamo pieni di cose da dire, di opinioni da condividere, e non sappiamo neanche da che parte cominciare. Ci capita di buttare tutto dentro, come le verdure per il minestrone, con il risultato di fare… sì, un bel minestrone. Eccolo qui:

Ok, scherzi a parte, non è semplice esprimere il nostro giudizio e, soprattutto, farci capire. Non tanto dall’autore, quanto dal lettore, che si trova invaso da miriade di informazioni e non sa da che parte voltarci.

Quello che ti consiglio è di elaborare una scaletta, come questa:

recensione di un libro

Anche in questo caso le w del giornalismo (me ne sono servite sono 4) sono molto utili per liberare la mente e organizzarla punto per punto.

È chiaro che non devi seguire proprio ogni punto. Però questa scaletta ti è utile per mettere ordine tra le idee. Certi aspetti puoi anche tralasciarli, come ad esempio il messaggio trasmesso dall’autore, se questo non c’è. Non ostinarti a cercare uno scopo dove non esiste.

Come NON elaborare il contenuto

Spesso mi capita di bazzicare in blog o siti di recensioni per farmi un’idea su un certo libro. Molte recensioni mi soddisfano, altre mi lasciano perplessa.

C’è modo e modo di scrivere la recensione di un libro, è logico; però ci sono alcuni metodi che non ti consiglio di seguire:

  • Non commentare la trama punto dopo punto. È come se bacchettassi di continuo l’autore, o, al contrario, lo riempissi di zucchero. Pensa anche al lettore: che cosa ne capirà?
  • Non divagare troppo. È interessante raccontare qualcosa di noi, qualcosa della nostra vita che l’opera ha risvegliato, sensazioni, ricordi… ma senza esagerare. L’autore vuole sapere che cosa ne pensi del suo libro, il lettore pure.
  • Non essere troppo conciso. Va bene che il popolo del web è sempre di corsa, ma non ridurre la recensione a un paragrafo. Se proprio non sai cosa dire, prenditi qualche giorno per elaborare le idee.
  • Non infarcire il testo di troppe immagini o gif. Numerosi blogger hanno l’abitudine di inserire nel testo immagini o gif che mostrano un loro stato d’animo. Va bene, però non esagerare! Pensa a una recensione dove, ogni due o tre righe, compare una gif. Molto carine, invece, le grafiche con citazioni tratte dal libro.

Conclusioni

In questo articolo ho voluto darti qualche dritta su come strutturare una recensione. Non è l’unico metodo né tanto meno quello definitivo; è il metodo che uso io.

Se vuoi dare un’occhiata alle mie recensioni, clicca qui. Il blog al momento è chiuso, ma spero di riprendere al più presto!

 

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