Dare informazioni errate per il punto di vista adottato: come evitarlo

Precedentemente ho parlato della confusione del punto di vista classificandola come errore “lieve” tra quelli che affliggono il PDV.

Oggi facciamo un passo avanti e vediamo un altro errore del punto di vista, questa volta più antipatico: dare informazioni errate.

Questo errore può capitare a tutti ed è molto frequente: è bene conoscerlo, quindi, per evitarlo.

Informazioni errate del punto di vista: quando succede

Questo errore capita quando dai informazioni che da quel PDV non potresti dare: in altre parole, le informazioni che dai, il protagonista (o il personaggio al quale sei legato con il PDV) non può essere in grado di saperle o di conoscerle.

Facciamo un breve esempio:

Michela rimase in quella posizione per alcuni minuti che le sembrarono eterni, poi si alzò. Una fitta alla schiena la fece piegare di nuovo. Rise tra sé e sé e le lacrime le caddero lungo le guance miste al mascara e all’eye-liner. Una mano andò alla tasca dei jeans e trovò le chiavi. Le inserì nella serratura e diede due mandate. Un lembo della t-shirt le pendeva sulla schiena come la pagina semiaperta di un libro.

In questo caso, hai legato la narrazione alla prospettiva di Michela: vedi la scena attraverso i suoi occhi. È un po’ come se fossi posizionato sulle sue spalle.

Quindi non puoi sapere che un lembo della t-shirt pende sulla sua schiena, a meno che Michela non abbia gli occhi dietro la testa o che la visione sia onnisciente — ma in questo caso stiamo parlando di PDV ancorato al protagonista.

La versione corretta potrebbe essere questa:

Michela rimase in quella posizione per alcuni minuti che le sembrarono eterni, poi si alzò. Una fitta alla schiena la fece piegare di nuovo. Rise tra sé e sé e le lacrime le caddero lungo le guance miste al mascara e all’eye-liner. Una mano andò alla tasca dei jeans e trovò le chiavi. Le inserì nella serratura e diede due mandate. Qualcosa le accarezzava la pelle nuda della schiena. Michela tastò e trovò un lembo della t-shirt che le pendeva sui jeans. Doveva essersi strappata durante la caduta.

Un altro esempio:

Mi muovo circospetto lungo tutto il perimetro della casa. Sbircio da una finestra. La stanza è deserta. Mi appiattisco e mi avvicino alla porta di ingresso. Faccio per aprirla, quando Luigi, dietro di me, mi colpisce alla testa con un bastone.

In questo caso la visione è ancora più ridotta: è come se fossi dentro la testa del protagonista. Inoltre, la narrazione è al presente, quindi il protagonista vive ogni attimo e non conosce nulla del suo futuro. Come fa a sapere che Luigi è dietro di lui e lo colpisce alla testa con un bastone?

Prova a modificare così:

Mi muovo circospetto lungo tutto il perimetro della casa. Sbircio da una finestra. La stanza è deserta. Mi appiattisco e mi avvicino alla porta di ingresso. Faccio per aprirla, quando qualcuno mi colpisce alla testa. Un colpo secco, e cado a terra.

Occhio anche a dare altre informazioni errate: se Mario legge un libro in cirillico, una lingua a lui sconosciuta, come fa a sapere che è cirillico? Ancora peggio se riuscisse a leggere il libro.

Come scovare le informazioni errate del punto di vista?

Scovare questi errori del PDV è difficile, soprattutto se a farlo sei da solo. Si sa, quando scrivi il tuo libro non avrai mai quell’occhio esperto e critico che ti fa notare alcuni errori, anche sottigliezze,

Per questo un consiglio spassionato è di farlo leggere anche a qualcun altro: amici, parenti, ma meglio persone estranee alla tua vita, come editor, agenzie di servizi editoriali o beta reader.

Se, invece, vuoi lavorare “in proprio”, focalizzati su alcuni punti chiave:

I dettagli
Analizza ogni dettaglio: il personaggio a cui sei legato con il PDV può conoscerlo? Se sì, per quale motivo?
Le informzioni
Controlla ogni informazione: il personaggoio a cui sei legato con il PDV può saperle? Per quale motivo?
La visuale
Verifica la visuale del tuo personaggio: che cosa può vedere e che cosa non può vedere?

Attenzione! Se stai scrivendo un romanzo con l’onnisciente, allora questi problemi non potranno capitarti: il narratore onnisciente vede tutto e sa tutto, di ogni personaggio.