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La trama

Dopo il successo di Buck e il Terremoto e Storie di Gatti, altri 21 racconti… sotto l’albero! C’è chi il Natale lo odia, chi l’aspetta tutto l’anno, chi andrebbe a dormire la Viglia per svegliarsi dopo Santo Stefano: tutti troveranno in questo volume un racconto che parla al cuore, e soprattutto un messaggio di speranza.

Anche stavolta i proventi del libro vengono donati alla CRI in favore dei colpiti dal sisma 2016.

Tutte le notizie e i report delle donazioni su www.buckeilterremoto.com.

Con il patrocinio dei Comuni di Amatrice e Accumoli.

La recensione

Per molti il Natale è luci colorate, panettone, cene intorno a un tavolo, alberi zeppi di lumini e regali con il fiocco sgargiante.

Per altri è un giorno come tanti, magari passato con un piatto diverso dal solito sul tavoli.

Per altri ancora è una data che non dovrebbe mai arrivare e, quando lo fa, è meglio che finisca al più presto.

E poi c’è chi il Natale vorrebbe passarlo con la sua famiglia, nella sua casa, ma esse non ci sono più.

È il Natale dei luoghi di cui tendiamo a dimenticarci se qualche notizia non passa al telegiornale, dei luoghi che aspettando ancora adesso una mano che li aiuti a rialzarsi. Dei luoghi dove il pandoro sa di lacrime.

Tutti ricordiamo la tragedia del centro Italia dell’anno scorso, quando il terremoto portò con sé migliaia di persone innocenti. E quello prima, all’Aquila. E quello dopo. E il freddo, l’acqua, la neve, le case che non arrivano e le promesse che si infrangono dappertutto.

Sono luoghi dimenticati, ma che qualcuno cerca di far vivere nei nostri cuori accendendo una candela.

Questa raccolta di racconti parte proprio da lì: dalle case distrutte, dalle vite spezzate, dalle famiglie mangiate dai capricci della crosta terrestre.

Ogni racconto è un messaggio di speranza, per grandi e piccoli.

Ogni storia parla del Natale: addobbato, scarno, triste, allegro, festoso.

Il Natale può essere tante cose ed è vissuto diversamente da ciascuno di noi, ma l’importante è che nessuno dimentichi il suo significato profondo: dare speranza.

La speranza che ci porta a guardare avanti. Sempre. Nonostante tutto.

Ogni racconto è una piccola perla da custodire gelosamente nel proprio scrigno; in ciascuno di essi, è forte l’attaccamento all’amore e ai valori umani che spesso, purtroppo, tendiamo a dimenticare.

Un po’ come il germoglio di un albero che si fa spazio tra le macerie, l’albero della speranza cresce e diventa rigoglioso alimentato dal cuore di ognuno di noi: e ciascun racconto è un addobbo, un pezzo di vita dei protagonisti, che sono accomunati da piccole e grandi tragedie ma anche dalla voglia di andare avanti.

La scrittura è perfetta e ricca di dettagli e profumi che ti fanno annusare l’atmosfera natalizia. Anche a chi non piace. Anche a chi non ci crede più.

Consigliato: sì, a chi spera sempre, ogni giorno, ma anche a chi ha smesso di farlo. Magari da qualche parte troverà il suo albero, un piccolo germoglio che attende solo una poggia di amore per crescere.