Domanda scomoda ma doverosa: e se quanto scrivo non piace?
Penso che ognuno di noi se l’abbia posta almeno una volta nella carriera di scrittore, o aspirante tale.
Il che conduce a un’altra domanda: cosa piace al mercato?

Amazon e amici
In questo articolo mi soffermo soprattutto sul mercato amazoniano e su quanto ci dice Il giornale della libreria in merito ai titoli più venduti ad aprile 2026. Per Amazon, farò riferimento ai bestseller del momento (maggio 2026).
Diamo un’occhiata.
Ps. per completezza, prendo i primi venti, che come tutti sanno sono i più venduti, secondo l’algoritmo di Amazon.

Tra i bestseller Libri, nella categoria generale, troviamo ampia varietà: dai classici ai libri per bambini, dalla crescita personale al digiuno intermittente. Alcuni nomi sono gettonati (Littizzetto, De Gregorio, Carrière, Weltroni); c’è poi l’autobiografia di Michael Jackson, sulla scia dell’omonimo film.
Vediamo gli e-book.

In questo caso, la situazione cambia: tanti romance, thriller, qualche elemento di narrativa.
Ma cosa ci dice il Giornale della Libreria? In questo caso, prendo i primi dieci.


In questo caso, abbiamo una scelta ancora più varia, tra gialli, romance, libri per ragazzi.
Cosa ci dice questa veloce panoramica?
Be’, che il mercato è vario, rispetto a qualche tempo fa.
Ma che, en gros, i nomi che girano sono sempre gli stessi. Curiosamente, tra gli e-book bestseller del momento (sempre rimanendo tra i primi dieci-venti), ci sono solo due autopubblicati. Sarebbe interessante fare un’analisi diacronica su quanto veniva venduto l’anno scorso nello stesso periodo. Ammetto di non sapere come fare con Amazon, ma posso accedere all’archivio del Giornale della Libreria. Questi i primi dieci di aprile 2025.


L’anno scorso ha alcuni titoli significativi più di saggistica/divulgazione rispetto alla narrativa (vedi Scurati, Cazzullo, Francesco).
Insomma, ripetiamolo: il mercato è vario.
Ma…
Due puntini
Primo puntino.
Anzi: premessa. Considerare le classifiche, ancorché importanti, di Amazon e del Giornale della Libreria è limitante, perché dovremmo considerare anche le vendite categoria per categoria, e le più importanti novità da parte dell’AIE (Associazione Italiana Editori).
Data la premessa, che risponde alle eventuali critiche su quanto sia riduttiva questa analisi (e lo è, perché per fare un’analisi completa serve un libro e non un articolo di blog), passiamo al primo puntino.
I titoli che vediamo sono pubblicati, quasi sempre, da grandi editori. Come scrivevo, solo due sono autopubblicati. E sono tutti grandi nomi. Non vedo esordienti, a parte i casi editoriali, come piace chiamarli adesso.
La cosa aprirebbe venti altri articoli, ma non è il caso.
Secondo puntino.
Della carrellata, superveloce che nemmeno un Frecciarossa (se in orario), spiccano come sempre i romance (una decina).
Questo conferma un’idea che mi ero già fatta e che penso tu condivida: il romance traina ancora.
Quindi?
Scrivere romance perché, appunto, traina?
Scrivere quello che “piace” al mercato?
E se la tua idea di romanzo è “altra”? Che fare?
Aspetto la tua risposta nei commenti, perché la “risposta d’oro”, come fanno credere in tanti, al momento non c’è.





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