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In effetti, può sembrare strano. Un editor che si rilegge?! Ma come, è così perfetto! Questa è una delle opinioni molto diffuse: l’editor è infallibile. Va a braccetto con l’altra opinione, ossia la diffidenza nei confronti di chi prende il tuo libro e lo stravolge. Ma questa è un’altra storia. Ritornando all’argomento dell’articolo, l’editor…

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Gli editor sono un elemento imprescindibile della creazione di un libro, si sa. Formarsi come professionista non è semplice e bisogna tenere a mente che l’editor è sempre in formazione, perché c’è sempre da imparare. Per prima cosa, però, è fondamentale tenere presente cinque qualità che non devono mancare, quale che sia il percorso…

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Ogni tanto mi diverto a forzare ai limiti estremi Microsoft Word. Giusto per capire fino a che punto una macchina può sostituire l’uomo. Oggi mi sono posta la domanda: il correttore di Word fino a dove può spingersi? E il suo amico, nonché valido aiutante, Trova e Sostituisci?

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Uno strumento utilissimo per chi utilizza Word o altri software simili è il comando “Trova e sostituisci”. Se ben padroneggiato, può farti risparmiare moltissimo tempo, che potrai dedicare invece alla scrittura. In questo articolo ti consiglierò qualche trucchetto.

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Quando va usato il passato prossimo? E quando il remoto, o l’imperfetto? E che differenza c’è con il trapassato prossimo? A queste domande cercherò di rispondere nell’articolo. Buona lettura!

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Come qualsiasi professionista ha degli strumenti che gli servono per il suo lavoro (scalpello, pennello, trapano, zappa, bisturi), anche un editor che si rispetti deve avere sulla sua scrivania alcuni “ferri”. Che siano risorse online o cartacee, sono indispensabili per entrare a pieno nel fantastico mondo delle parole.

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Inserire i numeri di pagina nel proprio manoscritto è fondamentale, se verrà stampato. Farlo con Microsoft Word è davvero semplice, ma occorre fare attenzione ad alcune cose.

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Per raggiungere la piena padronanza del proprio stile non servono né anni né una vita intera: lo scrittore migliora e si affina riga dopo riga, pagina dopo pagina, e peccherebbe di saccenteria se si dicesse che ormai è “arrivato”. Lo stile di ciascuno è… lo stile di ciascuno. È personale e guai a volergliene…

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Ce lo domandiamo in tanti. Perché racconto e non romanzo? Che cosa c’è alla base di questa scelta? Me lo sono chiesto e ho cercato di rispondere.

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Letteralmente “saltare da una testa all’altra”, è uno degli errori più frequenti del punto di vista. Lo scrittore, credendo di far bene, e forse spinto da incertezza, vuole mostrare a tutti i costi ogni pensiero di ogni personaggio… nello stesso tempo. Risultato: un minestrone in cui non si capisce più niente.