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In effetti, può sembrare strano. Un editor che si rilegge?! Ma come, è così perfetto! Questa è una delle opinioni molto diffuse: l’editor è infallibile. Va a braccetto con l’altra opinione, ossia la diffidenza nei confronti di chi prende il tuo libro e lo stravolge. Ma questa è un’altra storia. Ritornando all’argomento dell’articolo, l’editor…

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Gli editor sono un elemento imprescindibile della creazione di un libro, si sa. Formarsi come professionista non è semplice e bisogna tenere a mente che l’editor è sempre in formazione, perché c’è sempre da imparare. Per prima cosa, però, è fondamentale tenere presente cinque qualità che non devono mancare, quale che sia il percorso…

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Come qualsiasi professionista ha degli strumenti che gli servono per il suo lavoro (scalpello, pennello, trapano, zappa, bisturi), anche un editor che si rispetti deve avere sulla sua scrivania alcuni “ferri”. Che siano risorse online o cartacee, sono indispensabili per entrare a pieno nel fantastico mondo delle parole.

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È da un po’ che mi sto ponendo questa domanda: l’editing si può insegnare? Vedendo i numerosi corsi che spuntano come funghi (soprattutto da quanto l’Italia ha cominciato a entrare e uscire dai vari lockdown) sembrerebbe di sì. Ma in che modo?

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Forse questo articolo farà storcere il naso a più persone, ma vorrei sfatare un mito che spesso sento in giro. L’editor spesso non è quel mago con la bacchetta il cui tocco rende un libro perfetto. Non è infallibile, e talvolta, appunto, fallisce.

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Ovvero: tutte le stramberie che ho sentito e continuo a sentire in questi anni. Da leggere con il solo scopo di divertirsi. Attenzione: se sei suscettibile passa oltre.

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Ultimamente sto vedendo sempre più articoli e post che offrono servizi di editing a prezzi irrisori. È una scelta che condivido soltanto in parte, e dopo un’attenta analisi mi sono convinta di quanto sia dannoso agire così.

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Ovvero: tutte le stramberie che ho sentito e continuo a sentire in questi anni. Da leggere con il solo scopo di divertirsi. Attenzione: se sei suscettibile passa oltre.

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In ogni lavoro creativo, oltre al doveroso compenso economico, il professionista è soddisfatto quando anche il cliente è soddisfatto. Vuol dire che ha lavorato bene e le ore spese sono state utili. Succede anche per l’editor, e quando accade è davvero una sensazione unica.

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Tra un lavoro e l’altro, ormai mi sono fatta una certa idea di quali siano i “tipi” di autori che gravitano intorno a editor come me e altri. Penso comunque che la medesima riflessione la facciano gli scrittori su noi editor, quindi il mio discorso sarà spassionato e ironico. Magari qualcuno di voi si…